Perché non ci piace la legge sul testamento biologico in arrivo alla Camera

Non va bene. La legge sul testamento biologico in arrivo alla Camera è lastricata di buone intenzioni, ma è sbagliata irrimediabilmente. Chi l’ha proposta e formulata parte dalla sentenza che ha condannato a morte Eluana Englaro. Una sentenza sollecitata per quindici anni da un padre che si è fatto militante del laicismo più ingenuo e radicale. Leggi Biotestamento, i punti essenziali della legge in discussione – Leggi Il testamento biologico è un paralogismo. Anzi un autogol  di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro – Leggi Ma è la politica che deve impedire l’eutanasia per sentenza di Eugenia Roccella – Leggi Se è un testamento, va rispettata la volontà di chi lo firma di Sandro Bondi – Di la tua su Hyde Park Corner, Twitter, Facebook
15 AGO 20
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E’ in sé pasticciata e contraddittoria una legge in cui si dice al cittadino: fa’ pure testamento, ma sappi che non sarà vincolante, e che su due punti cruciali come l’idratazione e la nutrizione artificiale di persone in stato vegetativo, la tua volontà non può essere ascoltata. Non credo nell’autodeterminazione come mito moderno. Ma credo nell’autonomia della persona, specie in fatto di libertà di cura, e penso che la vita indisponibile debba essere accudita dal soggetto interessato, finché e come può, e dai suoi cari. Meglio un prete, una donna, un compagno affettuoso, gli occhi di un bambino o la barba di un filosofo al mio capezzale, piuttosto che il documento di un legislatore. Qualunque cosa sia scritta in quel documento, e peggio ancora se ci sia scritto che la mia volontà non vale o è solo una impotente funzione consultiva. Suggerisco ai deputati del centrodestra di ripensarci. E ai vescovi italiani di non farsi intrappolare in un meccanismo che domani potrebbe travolgere anche le loro buone intenzioni. Chiedo a tutti di tenere conto dell’indivisibilità di una nozione liberale dell’esistenza, e del rispetto cristiano per la persona umana. Anche se i neopuritani del Palasharp, e il solito scrittore banale, sono in prima linea nel combattere in questa legge la cultura con la quale mi identifico, non amo questa legge.